Attualità

 

 

NOTIZIE AGGIORNATE AL 27/3/2020

IL CORONAVIRUS NON FERMA LA SOLIDARIETA' E GLI AIUTI A CHI E' IN DIFFICOLTA'. LA MENSA SOLIDALE E L'EMPORIO DELLA SOLIDARIETA' SONO APERTI SECONDO GLI ORARI STABILITI E CONTINUANO IL LORO SERVIZIO CON TUTTE LE PRECAUZIONI DETTATE DALLE VIGENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE EMANATE A SALVAGUARDIA DEI VOLONTARI, DEGLI OPERATORI, DEGLI ASSISTITI. PER QUESTO CHIEDIAMO SOSTEGNO E AIUTO.

  • Si può aiutare l’Emporio della Solidarietà e la Mensa Solidale facendo una donazione sul conto Corrente Bancario presso Monte dei Paschi di Siena
    Intestatario: SOCIETA’ DI SAN VINCENZO DE PAOLI
    IBAN IT 43 O 01030 72240 000002171946
    CAUSALE: EMPORIO DELLA SOLIDARIETA' E MENSA SOLIDALE
    ( Si ricorda che le donazioni alle Onlus possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi).

E sul conto corrente:

Coordinamento Interparrocchiale Opere Caritative – Follonica Sede : Via Serri 33. Follonica

Banca Intesa San Paolo – Via Roma - Follonica:

IBAN IT95 X030 6972 2491 0000 0002 692

CAUSALE: MENSA E EMPORIO DELLA SOLIDARIETA'

 

 

 

IN EVIDENZA:

San Giuseppe                                                                 19 marzo 2020                                                       

La festa di San Giuseppe, uomo giusto e lavoratore, è di solito un’occasione per festeggiare il papà o, come meglio si dice in Maremma, il babbo. Quest’anno è stata sicuramente in tono minore. In tempo di coronavirus tutte le manifestazioni pubbliche sono state sospese, anche le liturgie nelle Chiese, rimane il tabernacolo acceso a indicare la presenza del Signore. Si è intensificato la preghiera personale e quella comunitaria…a distanza. Le autorità giustamente suggeriscono di non abbracciarsi, anzi, di stare ad almeno un metro di distanza, lavarsi ripetutamente le mani.

Le famiglie sono confinate nelle case, in attesa di tempi migliori. C’è uno sforzo che riguarda tutta la Nazione per ridurre il contagio quanto prima e ci viene raccomandato in tutti i modi :”State in casa”. Tutto questo per evitare che le persone più fragili rischino la malattia e, in molti casi la morte.

San Giuseppe, giusto, è stato festeggiato nelle famiglie, a colpi di messaggi whatsapp, dove gli abbracci sono sempre virtuali. Forse sono stati preparati i dolci tipici, le frittelle, zeppole, bignè fritti…, per la gioia dei bambini ma anche dei grandi. Già, i bambini e gli studenti in genere sono tutti a casa, le scuole sono chiuse, le famiglie sono forzatamente riunite: è una situazione che non accadeva da secoli e tutti speriamo che venga utilizzata nel migliore dei modi per rinsaldare relazioni, riscoprire i ruoli, cambiare gli atteggiamenti . Guai se, una volta finita questa terribile epidemia, si ricominciasse esattamente da dove eravamo arrivati!  C’è chiesto di riscoprire la felicità dell’incontro, anche se non ravvicinato e allo stesso tempo abbandonare la paura e l’ansia. La paura può avere serie conseguenze anche nell’abbattimento delle difese immunitarie e fare largo al nemico invisibile.

Per San Giuseppe, lavoratore, non si sono fermate le attività degli ospedali, pronti soccorsi, medici di famiglia, infermieri,pronti intervento, protezione civile. Fortunatamente!  Li ringrazio nell’intimo pensando al grande lavoro di questi uomini e donne che in terra di confine tra la vita e la morte osano combattere con le armi della tecnica e della scienza ma soprattutto della solidarietà. Mi ricordano quella frase del Talmud: salva una vita e salverai il mondo intero . Uomini e donne ai confini della realtà dove è il deserto del male che succhia la vita. Sono la nostra avanguardia contro la cultura del male e della morte E allora mi viene da pensare che la forma più alta di democrazia sia quella che mette veramente al centro la vita della persona in tutte le sue fragilità.

 

Per San Giuseppe anche il Coordinamento Interparrocchiale di Follonica ha cercato di dare continuità ai servizi verso i poveri della nostra città mantenendo attivi l’Emergenza Freddo, la Mensa, il Centro di Ascolto, l’Emporio della Solidarietà, la distribuzione di generi vari. Certo, i volontari sono in numero inferiore, tanti sono anziani e sono stati esonerati dal servizio, le procedure di distribuzione e ascolto sono state riviste per tener conto delle Disposizioni di Sicurezza, ma abbiamo cercato di non lasciare sole tutte le persone fragili e in difficoltà in un momento così terribile. I volontari più giovani hanno incrementato l’impegno ed hanno svolto egregiamente e con l’abnegazione dell’età il loro compito.

 

E’ sera, San Giuseppe, giusto e lavoratore, è l’ora della preghiera e allora mi viene di affidarti le tante persone che in questi giorni, anche a causa del coronavirus ci hanno lasciato. La loro morte è stata spesso giustificata come: anziani con patologie multiple pregresse.  Eppure quanto dolore, quanta solitudine, quanta fragilità.

Mi trovo a pensare allora a tutte queste persone, a chi ha combattuto questa battaglia ed è  caduto spesso nella solitudine. Al contrario delle guerre combattute nel passato dove erano i giovani a soccombere, in questa pazzesca guerra contro un nemico invisibile sono i nostri fratelli, i nostri padri, i nostri nonni .

Sono stati uomini e donne che hanno onorato la loro esistenza con il lavoro, con la cura della famiglia, magari con un impegno sociale o a servizio delle loro comunità. Sono caduti per proteggerci, per donare la loro vita di là dalle loro fragilità. Hanno famiglie che hanno pianto nel silenzio della generale eccitazione, se ne sono andati come nel vento della solitudine, nel dolore della disperazione e dell’angoscia.

Quante altre famiglie sono ancora oggi nella solitudine della sofferenza, che sperano in un miracolo vedendo quei corpi straziati dalla malattia e dal dolore sotto i riflettori al sodio pallido delle sale di terapia intensiva.

Ti preghiamo San Giuseppe, giusto e lavoratore, in questo tempo di tristezza e di angoscia, ti affidiamo tutti i babbi delle nostre famiglie. Tu che hai custodito Gesù e la famiglia di Nazareth, proteggi la nostra famiglia umana e aiutaci a riflettere sul senso profondo della nostra vita in questa emergenza sanitaria ma soprattutto sociale dove sono i più fragili: anziani,malati, poveri, emarginati a pagare il peso della nostra indifferenza e delle nostre scelleratezze.

S.Pieri

REPORT MESE DI MARZO EMPORIO DELLA SOLIDARIETA'

LA SOLIDARIETA' NON SI FERMA GRAZIE AI VOLONTARI, AGLI OPERATORI E AI RAGAZZI DEL SERVIZIO CIVILE DELLA MENSA E DELL'EMPORIO DELLA SOLIDARIETA' DI FOLLONICA

IL CORONAVIRUS NON FERMA LA SOLIDARIETA' E GLI AIUTI A CHI E' IN DIFFICOLTA'. LA MENSA SOLIDALE (CHE OFFRE OGNI GIORNO 50 PASTI DA ASPORTO) E L'EMPORIO DELLA SOLIDARIETA' SONO APERTI SECONDO GLI ORARI CONSUETI E CONTINUANO IL LORO SERVIZIO ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA' CON TUTTE LE PRECAUZIONI DETTATE DALLE VIGENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE EMANATE A SALVAGUARDIA DEI VOLONTARI, DEGLI OPERATORI, DEGLI ASSISTITI. PER QUESTO CHIEDIAMO SOSTEGNO E AIUTO.

  • Si può aiutare l’Emporio della Solidarietà e la Mensa Solidale facendo una donazione sul conto Corrente Bancario presso Monte dei Paschi di Siena
    Intestatario: SOCIETA’ DI SAN VINCENZO DE PAOLI
    IBAN IT 43 O 01030 72240 000002171946
    CAUSALE: EMPORIO DELLA SOLIDARIETA' E MENSA SOLIDALE
    ( Si ricorda che le donazioni alle Onlus possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi)
  • E sul conto corrente:
  • Coordinamento Interparrocchiale Opere Caritative – Follonica Sede : Via Serri 33. Follonica
  • Banca Intesa San Paolo – Via Roma - Follonica:
  • IBAN IT95 X030 6972 2491 0000 0002 692
  • CAUSALE: MENSA E EMPORIO DELLA SOLIDARIETA'

EMPORIO DELLA SOLIDARIETA'

MARZO 2020

139 famiglie hanno fatto la spesa all'Emporio di via Serri 33.

90 famiglie italiane hanno fatto 131 spese; totale 454

49 Famiglie straniere hanno fatto 68 spese; totale 256

Con il mese di MARZO sono state effettuate 710 spese complessive

Persone raggiunte complessivamente 1764

Alimenti consegnati Kg. 2953 Totale: Kg. 8618

PUNTI CARITA' consumati : 5276 TOTALI PUNTI: 16652

Famiglie che a MARZO hanno richiesto la tessera EMPORIO: 2

TESSERE ATTIVE PRIMA INFANZIA 11

Per l' EMPORIO hanno fornito alimenti:

BANCO ALIMENTARE DELLA TOSCANA E GROSSETO,SCUOLE PRIMARIE, DELL'INFANZIA E MEDIA COMPRENSIVO 1 Follonica, SOCI COOP FOLLONICA, UNICOOP TIRRENO VIGNALE RIOTORTO,LIDL,CONAD E COOP SUPERMERCATI DI FOLLONICA, REGIONE TOSCANA "Progetto SPESA PER TUTTI", CARITAS ITALIANA PROGETTO MENSE ED EMPORI SOLIDALI,CARITAS DIOCESANA MASSA MARITTIMA,AIUTI EUROPEI FEAD, LIONS CLUB ALTA MAREMMA, SOLBAT SCARLINO,CLUB SOROPTIMIST FOLLONICA E COLLINE METALLIFERE, DONAZIONI BENEFATTORI E ACQUISTI IN PROPRIO.

UN RINGRAZIAMENTO PARTICOLARE A GIACOMO MINO MANNI PER UNA PARTICOLARE E PREZIOSA DONAZIONE.

 

LA SAN VINCENZO DE PAOLI CONFERENZA DI FOLLONICA RINGRAZIA I VOLONTARI; GLI OPERATORI , I GIOVANI DEL SERVIZIO CIVILE CHE OPERANO NEI SERVIZI ( CENTRO DI ASCOLTO, MENSA, EMPORIO, DISTRIBUZIONE VESTIARIO, SERVIZIO AL CARCERE DI MASSA MARITTIMA), DEL COORDINAMENTO INTERPARROCHIALE OPERE CARITATIVE DI FOLLONICA PER LA LORO OPERA DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE FRAGILI DEL NOSTRO TERRITORIO IN QUESTO PERIODO COSI' DRAMMATICO E DIFFICILE.

 

STAI A CASA

EMERGENZA CORONAVIRUS

Niente panico ma comportamenti adeguati.

Tre buone regole per la salute tua e di tutti:
▪️ esci solo per motivi di salute o per andare a lavorare se necessario
▪️ mantieni comunque e sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone
▪️ se hai raffreddore, febbre o altri sintomi influenzali stai a casa e chiama il tuo medico o pediatra di famiglia, disponibile al telefono dalle 8 alle 20 tutti i giorni.

ATTESTAZIONE ISEE E AUTOCERTIFICAZIONE FASCIA REDDITO

È prorogata fino al 30 giugno 2020 la validità delle autocertificazioni delle fasce di reddito (ERA, ERB, ERC) utili per le prestazioni rese in ambito sanitario, in scadenza il 31 marzo 2020.

La proroga è stata stabilita per limitare l'assembramento di persone nelle sedi delle Asl e limitare la diffusione della malattia infettiva.

Anche la scadenza del 15 gennaio 2020 (già prorogata al 31 marzo 2020) per gli attestati ISEE presentati nel 2019 è prorogata fino al 30 giugno 2020.

per info: https://www.regione.toscana.it/-/proroga-delle-autocertific…

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Emergenza Coronavirus Prime indicazioni sull’attività e la mobilità del volontariato

Testo aggiornato al 15 marzo 2020

Obiettivo di questo contributo è quello di fornire ai volontari e alle organizzazioni non profit alcune linee guida utili in merito alla possibilità di svolgere attività di volontariato nella situazione di emergenza in cui ci troviamo, alla luce del parere predisposto dallo Studio Degani per CSVnet sul tema. Tale contesto è caratterizzato, da un lato, dall’assenza di disposizioni normative specifiche (e quindi chiare) in tema di volontariato e, dall’altro, dal continuo ed inevitabile mutamento del quadro normativo. Occorre quindi subito precisare che le attività di volontariato e la figura dei volontari non sono ad oggi disciplinate in modo specifico nei diversi decreti emanati dal Governo (fatta eccezione per la disapplicazione dell’art.17, c.5, del D.lgs. 117/2017, di cui si dirà in seguito), e quindi per individuarne i limiti (e le conseguenti facoltà) occorre fare riferimento in primis ai criteri dettati per gli individui in generale, valutando in secondo luogo se vi siano delle disposizioni più specifiche disposte per le singole attività. Le limitazioni agli spostamenti degli individui Il quadro normativo delle limitazioni relative agli spostamenti delle persone al fine di evitare il diffondersi del virus COVID-19 si ricava da una lettura congiunta del DPCM 8 marzo 2020, del DPCM 9 marzo 2020 e della circolare del ministero dell’Interno del 12 marzo 2020. Sono di fatto vietati gli spostamenti degli individui da un Comune ad un altro, e anche all’interno di uno stesso Comune, con l’eccezione di quelli dovuti a:  comprovate esigenze lavorative;  situazioni di necessità;  motivi di salute. Anche qualora lo spostamento abbia alla base uno dei motivi sopra indicati, la persona dovrà compilare e portare con sé un apposito modulo di autodichiarazione. La circolare del ministero dell’Interno del 12 marzo 2020 ha specificato che gli spostamenti sono comunque consentiti per comprovate esigenze primarie non rinviabili, facendo come esempi l’approvvigionamento alimentare, la gestione quotidiana degli animali domestici, lo svolgimento dell’attività sportiva e motoria all’aperto. È necessario mantenere comunque sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, ed in generale rispettare le altre misure igienico-sanitarie contenute nell’Allegato 1 al DPCM 8 marzo 2020. Riepilogando, il contesto normativo per quanto riguarda i singoli individui, applicabile quindi in generale anche ai volontari, si compone dei seguenti elementi fondamentali: 1 Sintesi a cura di Daniele Erler del documento redatto da Raffaele Mozzanica, Letizia Guardì, Luca Degani. 2 a) divieto di ogni spostamento salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità oppure per motivi di salute; b) obbligo di compilare e portare con sé il modulo di autocertificazione che attesti il motivo dello spostamento; c) obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Tali limitazioni si applicano almeno fino al 3 aprile 2020, data prevista nei DPCM 8 e 9 marzo 2020. Le limitazioni alle singole attività di volontariato Come detto in precedenza, mancando ad oggi nei decreti disposizioni specifiche in tema di volontariato, appare necessario che l’ente e/o il volontario valutino il tipo di attività svolta, singolarmente o all’interno della propria organizzazione, alla luce del divieto generale di spostamento, per cui è ammessa deroga nei limiti dello stato di necessità. Per quanto riguarda alcune attività specifiche legate al volontariato, sono ad oggi sospese (almeno fino al 3 aprile 2020) in particolare:  le manifestazioni e gli eventi di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico;  ogni attività convegnistica o congressuale;  le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo pubblico o privato;  per quanto riguarda lo sport agonistico, gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati (compresi quindi gli allenamenti);  l’apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura;  i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado. Molte delle attività elencate sono spesso svolte dalle organizzazioni non profit, o comunque rappresentano ambiti all’interno dei quali si inserisce tipicamente l’attività di volontariato, singolo o organizzato. Tali attività sono ad oggi come detto sospese e quindi non possono essere realizzate. Le attività di volontariato realizzabili Sembrerebbero invece legittime, e quindi ammesse, le attività di volontariato a favore di situazioni di particolare bisogno, ad esempio nei confronti delle persone anziane e disabili, in ragione della dimensione solidaristica che costituzionalmente le caratterizza. E ciò è giustificato dallo stato di necessità che caratterizza i servizi sociali, al fine di soddisfare esigenze primarie non rinviabili. Le FAQ (domande frequenti) al “Decreto #IoRestoaCasa”, emesse dal Governo il 15 marzo 2020, confermano che l’attività di volontariato singolo o organizzato può essere svolta nei confronti delle fasce deboli della popolazione (ad esempio anziani o disabili) per consegnare loro alimenti, farmaci o altri generi di prima necessità, o anche per il disbrigo di pratiche amministrative (quali il pagamento delle bollette). Tali servizi si possono considerare necessari in quanto strumentali al diritto alla salute o ad altri diritti fondamentali della persona (alimentazione, igiene, ecc.). Tali servizi potranno quindi essere erogati dai volontari e dalle organizzazioni (qualora le attività in questione rientrino in quelle previste dallo statuto), sempre però nel rispetto delle prescrizioni disposte per i singoli individui, ed in particolare: 3  l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro dagli utenti e dagli altri operatori o, comunque, ove questo non sia possibile, utilizzando i presidi sanitari necessari;  l’obbligo di compilare e di portare con sé l’autodichiarazione, indicando tra le motivazioni dello spostamento lo stato di necessità (barrando l’apposita casella) e più oltre, dove è richiesta l’esplicitazione della motivazione indicata, descrivere l’attività svolta (ad esempio, la consegna di generi alimentari al domicilio di anziano solo e impossibilitato). Potrebbe altresì rivelarsi utile (ma non indispensabile) il possesso da parte del volontario di una attestazione dell’organizzazione di appartenenza che dia certezza della sua qualifica di volontario. Nelle FAQ il Governo ha inoltre evidenziato l’opportunità che tali attività, svolte dai volontari, “vengano sottoposte a coordinamento da parte dei servizi pubblici territoriali” (che fanno solitamente capo ai Comuni), al fine di organizzare al meglio gli interventi e distribuirli su tutto il territorio. È quindi consigliabile che l’ente dia comunicazione al Sindaco/Assessorato ai servizi sociali in merito all’attività svolta sul territorio comunale. Detto questo, è importante sottolineare ancora una volta come nella situazione attuale tutti debbano essere responsabili, e cercare di rimanere il più possibile a casa al fine di non mettere in pericolo la vita degli altri individui. Tale considerazione porta innanzitutto a consigliare ai volontari di non muoversi in forma singola ma per il tramite di organizzazioni strutturate; e deve portare gli enti che pianificano e realizzano interventi in questa situazione emergenziale ad essere coscienti e consapevoli delle responsabilità che essi hanno nei confronti dei loro volontari, e quindi ad adottare tutte le misure al fine di tutelarli il più possibile. Sospensione temporanea dell’incompatibilità tra status di lavoratore e di volontario Il Decreto Legge n.14 del 9 marzo 2020 ha dettato una disposizione ad hoc in tema di volontariato, sospendendo per il periodo emergenziale (quindi, ad oggi, fino al 31 luglio 2020, data prevista nella Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 che ha dichiarato lo stato di emergenza) l’applicazione dell’art.17, c.5 del codice del terzo settore, il quale vieta ad una stessa persona di svolgere attività di volontariato e di intrattenere anche rapporti di lavori (subordinato, autonomo o di altra natura) con lo stesso ente del terzo settore. Sul tema si è di recente pronunciato anche il Ministero del Lavoro, con la Nota n.2088 del 27 febbraio 2020 (per approfondire Lavorare nel terzo settore? ‘Sì, solo se non è distribuzione di utili’ di Simona Bosisio e Silvia D’Angelo – Studio Legale Degani). La disapplicazione dell’art.17, c.5, determina un duplice effetto: a) consente che soggetti qualificati dalla legge come volontari, possano intrattenere anche rapporti di lavoro di qualsiasi tipo con l’ente nel quale svolgono la propria attività (ad esempio, un medico volontario in una associazione di volontariato che viene contrattualizzato); b) consente che un lavoratore possa anche svolgere attività di volontariato, in qualità di volontario, nell’ente nel quale lavora (ad esempio, il medico dipendente che svolge anche attività di volontariato nella propria associazione). È opportuno ribadire che tale deroga non apre in alcun modo alla possibilità che un volontario, in quanto tale, possa essere retribuito, ma è piuttosto rivolta a far sì che le organizzazioni possano sopperire ad eventuali carenze di personale istituendo rapporti lavorativi con eventuali volontari, che presentano idoneità e capacità all’attività a cui sono preposti. La norma disapplicata, ad oggi, è senz’altro recepibile dagli enti che hanno la qualifica di Odv e Aps, ma di fatto è applicabile alla generalità degli enti non profited in ogni ambito di attività di interesse generale

 

 

 

COMUNICATO SAN VINCENZO DE PAOLI.

SOCIETÀ DI SAN VINCENZO DE PAOLI ONLUS
Fondata da Federico Ozanam nel 1833
CONSIGLIO CENTRALE DI LIVORNO- GROSSETO
CONFERENZA CITTADINA “SAN LEOPOLDO”
Follonica Via Serri 33
Email: svdpfollonica@virgilio.it . pagina fb: SAN VINCENZO DE PAOLI ONLUS CONFERENZA DI FOLLONICA -VIA SERRI
 
1967 - 2020 CINQUANTATRE ANNI AL SERVIZIO DEI BISOGNOSI DI FOLLONICA
BILANCIO ATTIVITA' EMPORIO DELLA SOLIDARIETA' 2019
NUMERO delle famiglie assistite 213(-9 confronto 2018)
Non italiane 74(- 4 confronto 2018)
Italiane 139 (-5 confronto 2018)
PERSONE RAGGIUNTE 7530 (+622 confronto 2018)
SPESE EFFETTUATE 2936 (+484 confronto 2018)
QUANTITA'ALIMENTI DISTRIBUITI: KG. 34182(- 2558)
VALORE ALIMENTI distribuiti 2019: euro 64567 (+965 euro confronto2018)
STIMA IMPEGNO VOLONTARI ore: 8.000
I dati certificano la situazione locale che evidentemente nel 2019 ancora non è uscita dalla crisi di questi ultimi anni. Si conferma la tendenza dell'anno precedente con lieve diminuzione delle famiglie straniere e per la prima volta una lieve diminuzione di quelle italiane.
Nel 2019 è stato potenziato il progetto EMPORIO DELLA SOLIDARITA’ promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana con i proventi dell’otto per mille e inaugurato il 1 aprile 2017 gestito dalla San Vincenzo de Paoli per mandato del Coordinamento Interparrocchiale Opere Caritative di Follonica. Il progetto ha rivoluzionato la modalità di aiuto alle famiglie, passando dai pacchi già preconfezionati standard per tutti a scelte personali e gestione consapevole dei propri bisogni alimentari quotidiani.
Tale “rivoluzione” ha comportato l’aumento del valore medio della spesa e varietà dei prodotti rispetto al pacco tradizionale.
Le risorse che hanno permesso di soddisfare le esigenze dei bisognosi del territorio sono in parte proprie (San Vincenzo de Paoli, CEI progetto Emporio, Caritas Diocesana) e risorse provenienti da associazioni, enti, benefattori.
Un grazie soprattutto a coloro che hanno voluto condividere con l'EMPORIO DELLA SOLIDARIETA' l’opera di sostegno a favore delle fragilità del territorio…
  • ISTITUTO COMPRENSIVO 1: Scuole dell’Infanzia di Campi Alti e Via Marche; Scuole primarie Gianni Rodari, Italo Calvino, di via Cimarosa; Scuola Media “A. Pacioli.
  • Scuola dell’Infanzia “Regina Elena” di Follonica
  • Banco Alimentare Onlus di Firenze e Grosseto
  • Soci Unicoop Follonica e Monterotondo
  • Coop Vignale Riotorto
  • Cooperative Sociali (Nodo – Arcobaleno – IPF)
  • federCuochi (Paolo Santi)
  • Ditta Fredditalia
  • Supermercati Coop, Conad, Pam e Lidl di Follonica
  • Parrocchie e Caritas Parrocchiali di Follonica
  • Caritas Diocesana
  • San Vincenzo de Paoli di Piombino
  • Società Venator Stabilimento di Scarlino
  • Società Solbat Stabilimento di Scarlino
  • Regione Toscana
  • Resort Corte dei Tusci
  • Avis Follonica
  • Lions club alta maremma
  • Inner Wheel
  • Club Soroptmist Follonica e colline Metallifere
  • CIF
  • Ditta Farolito viaggi
  • Edilgas di Tommi Stefano
  • Ditta Sidertirren
  • Ditta Iacopo Ricceri
  • Ditta Tirrena carrelli Venturina
  • Ditta Tecnoedil
  • Benefattori singoli.
Un grazie all’Amministrazione Comunale di Follonica ed alle assistenti sociali che da molti anni collaborano con noi nell’opera contro le povertà estreme del nostro territorio.
E non ultimo un ringraziamento particolare ai volontari del Coordinamento interparrocchiale Opere Caritative, alle operatrici e ai giovani del servizio civile che hanno condiviso con i volontari della San Vincenzo il progetto dell’Emporio della Solidarietà.
Un appello, per continuare e non diminuire la qualità e la quantità degli interventi abbiamo bisogno di risorse finanziare.
  • Si può aiutare l’Emporio della Solidarietà facendo una donazione sul conto Corrente Bancario presso Monte dei Paschi di Siena
    Intestatario: SOCIETA’ DI SAN VINCENZO DE PAOLI
    IBAN IT 43 O 01030 72240 000002171946
    CAUSALE: EMPORIO DELLA SOLIDARIETA'
    ( Si ricorda che le donazioni alle Onlus possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi).
  • Con la dichiarazione dei redditi: dona il tuo 5x Mille alla San Vincenzo de Paoli.
    Codice della conferenza per il 5Xmille: 90019820498

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                            

 

 

1- L'EMPORIO SOLIDALE

1. PERCHE’ UN EMPORIO DELLA SOLIDARIETA’ A FOLLONICA ?

La crisi economica, che ha pesantemente investito anche i nostri territori, ha determinato una forte richiesta di aiuto presso le strutture caritative diocesane, in particolare quelle del Coordinamento Interparrocchiale Opere Caritative di Follonica. Questa crisi ha anche creato nuovi modelli di marginalità sociale, generando nuove condizioni di povertà economica.
Il progetto Emporio Solidale, promosso dalla Diocesi di Massa Marittima - Piombino, nasce dall'esigenza di aiutare le famiglie in difficoltà, proponendo un percorso educativo che riesca ad accrescere in loro il senso di responsabilità e autonomia. Non si esaurisce, quindi, nella distribuzione gratuita degli alimenti, ma promuove la cultura del consumo responsabile, la riduzione dello spreco e favorisce la solidarietà tra le persone e verso l'ambiente.
La realizzazione del Progetto “Emporio della Solidarietà” inizia nel 2016, come progetto 8x1000 della CEI, dalla collaborazione tra Caritas Diocesana e Coordinamento Interparrocchiale Opere Caritative di Follonica (Parrocchie, Caritas Parrocchiali, S. Vincenzo de Paoli, UNITALSI) e aderisce agli Empori della Solidarietà promossi dalla Caritas di Roma.
Il nostro territorio, del resto, si è già dimostrato sensibile, in questi anni, alla questione del recupero e della lotta allo spreco alimentare, con diversi donatori privati (supermercati, negozi, produttori agricoli locali, fornai e ortofrutta, pasticcerie, privati cittadini, aziende del territorio , associazioni di volontariato ) e pubblici (Amministrazione comunale, Scuole,…) che sostengono le distribuzioni alimentari, la gestione della Mensa dei Bisognosi , del Centro di Ascolto cittadino, della Distribuzione di vestiario per bambini ed adulti .
Il nostro territorio aveva già attivato nel passato risposte anticrisi consistenti:
1. dal 1997 Mensa dei Bisognosi
2. dal 2005 Centro di Ascolto cittadino
3. dal 2005 nascita del Coordinamento Interparrocchiale Opere Caritative
4. dal 2005 distribuzione interparrocchiale di generi alimentari da parte della S. Vincenzo de Paoli
5. dal 2005 distribuzione di vestiario presso le Parrocchie di Follonica
6. Dal 2005 progetto “Adotta un Bisogno” parrocchiale per accoglienza e accompagnamento familiare di soggetti/famiglie svantaggiati
Il gruppo di lavoro per la costruzione e realizzazione del presente progetto si è costituito nella primavera del 2015 per dare continuità alla distribuzione dei generi alimentari, promossa per tanti anni sul territorio, addirittura dal 1967, prevalentemente dalla S. Vincenzo de Paoli.
L' Emporio della Solidarietà ha sede in via Serri 33 a Follonica ed è operativo dal 7/3/2017

2. OBIETTIVI

Gli obiettivi che persegue il progetto Emporio della Solidarietà sono i seguenti:
-garantire la disponibilità all’ascolto, all’accoglienza dei nuclei familiari e delle singole persone che si trovano in una situazione di disagio temporaneo;
-dare una risposta concreta ai bisogni del nucleo familiare e delle singole persone attraverso la possibilità di ritirare gratuitamente generi di prima necessità;
-offrire interventi diretti alle famiglie per aiutarle ad affrontare la situazione di crisi, individuando le cause che sono all’origine del disagio e aiutandole a utilizzare le proprie potenzialità;
-sensibilizzare gli operatori, l’opinione pubblica e le istituzioni ad uno stile sobrio e sostenibile contro ogni tipo di spreco;
- analizzare l’area del disagio riguardante i nuclei familiari al fine di contribuire alla formulazione di nuovi obiettivi per il contenimento e risoluzione del disagio, anche promuovendo la sperimentazione e l'implementazione di nuove metodologie d’intervento.

3. DESTINATARI

Sono coloro che si trovano in difficoltà e disagio e che non riescono a sopperire alle loro primarie necessità. A costoro l'Emporio della Solidarietà intende offrire una possibilità concreta per superare la situazione di “crisi” momentanea e consentire, quindi, di aumentare il proprio livello di autonomia e autostima.
Per tali motivi gli interventi sono offerti per un periodo limitato (“Alzati e cammina”) al superamento della situazione di disagio (“Verso l’autonomia”).
Possono usufruire dei servizi offerti dall’Emporio quei nuclei familiari di cittadini italiani e stranieri e singole persone ammessi dal Centro di Ascolto del Coordinamento Interparrocchiale Opere Caritative di Follonica.

4. ORARIO DI APERTURA

L'Emporio rimarrà aperto il martedì dalle 15,00 alle 17,45 e il giovedì dalle 9,00 alle 11,45 tutte le settimane.

5. CRITERI PER L’AMMISSIONE ALL’EMPORIO

I nuclei familiari e/o singole persone che intendono richiedere i servizi offerti dall'Emporio della Solidarietà, dovranno rivolgersi, se in possesso dei requisiti necessari, al Centro di Ascolto Caritas sito in Via Serri, 33 a Follonica.

6. CARTA-PUNTI

Hanno diritto di accedere all’Emporio i soli nuclei familiari o le persone singole forniti della Carta-Punti. Al beneficiario viene consegnata una Carta-Punti (numerata e nominativa) simile ad una carta di credito a scalare, che gli consentirà di accedere all’Emporio per il ritiro “self-service” gratuito dei generi di prima necessità ivi presenti in base alla tipologia di prodotti disponibili ed in quantità stabilite dall'Emporio stesso.
Ogni beneficiario viene dotato di un quantitativo di punti mensile caricati sulla Carta con la quale è possibile “fare la spesa”. La merce sugli scaffali ha indicato un “prezzo”, espresso non in euro ma in punti. L’ammontare dei punti assegnati dipende dal numero dei membri del nucleo familiare e dalla presenza o meno di bambini di età inferiore ai due anni. Gli eventuali punti residui del mese precedente non sono cumulabili il mese successivo.

7. PRODOTTI DISPONIBILI PRESSO L’EMPORIO DELLA SOLIDARIETA’

I Responsabili dell’Emporio individuano l’elenco dei prodotti che dovranno essere sempre presenti all’interno dell’Emporio stesso. Per ogni prodotto presente sarà definita la quantità per persona o per famiglia che si rende disponibile o il numero massimo di confezioni prelevabili mensilmente. E’ responsabilità dell’Emporio decidere su quali prodotti mettere limiti o variarli se necessario; questo poiché la scelta non potrà prescindere dalle reali giacenze di magazzino.

 

 

 

 

Ringraziamenti

 

Dedichiamo questo spazio ai ringraziamenti di chi in questi anni è stato vicino (e continua a farlo!) ai bisognosi dei nostri territori attraverso il Coordinamento Interparrocchiale Opere Caritative di Follonica. Pur rischiando di tralasciare qualcuno (che spero ci perdonerà) diciamo grazie di cuore:

A tutti i Volontari che in questi anni si sono avvicinati alle varie realtà del Coordinamento Interparrocchiale ed hanno reso possibile questo progetto con la loro disponibilità e servizio.

Alle quattro parrocchie di Follonica; all’Amministrazione comunale che in questi anni, oltre alla fornitura dei pasti, ci è sempre stata vicina.

Alla Diocesi di Massa M.ma – Piombino e alla Caritas Diocesana per la condivisione del Progetto. Ai Servizi Sociali del Comune di Follonica e della Società della Salute per la preziosa collaborazione.

Alla Huntsman Tioxide di Scarlino per la generosità in aiuti economici per il sostentamento della Locale mensa e per l’aiuto alle persone bisognose del territorio con pacchi natalizi.

All’UNICOOP Tirreno Supermercato di Follonica e Castiglione della Pescaia per l’aiuto con il progetto “Buon fine” che consente di sopperire alla grande affluenza di ospiti presso la Mensa cittadina, e alla Sezione Soci locale per i progetti di Colletta alimentare e Trekking solidale.

Alle Aziende del territorio che sostengono con grande attenzione il nostro progetto, in particolare la Sidertirrenica, CIS, Solbat, Petri – Movimento Terra, Ouverture Service di Enrico Norcini, Sammontana, Cooperativa Sociale “Il Nodo” e Arcobaleno, F.lli Cocchetti Valpiana, Infotirrena S.r.l., G. Manni & C. S.r.l., alla Libreria Chiti di via Roma, alla ditta Boncioli di Bagno di Gavorrano, a Fredditalia di Castiglione della Pescaia; alla famiglia Bracci. Alla famiglia Bicocchi di Follonica. A Virginio e Lorenzo Riparbelli. Alla FederCuochi Grosseto. Alla ditta Iacopo Ricceri per i viaggi a Firenze per il Banco Alimentare. Alla Agenzia Farolito, a Elettrogas Tommi Stefano, alle Farmacia S.Antonio e alla Farmacia Comunale. Alla Elettrofollonica di Emiliano Fabiani per i lavori alla Ex Chiesa di S. Paolo della Croce. Allo Studio Pellegrinetti per la realizzazione dei vari progetti. Alla fam di Valeria Galgani per l’arredamento dell’Emporio, a Luana e Marcello Roncetti, alle fam. Mercantelli, Cantini, Splendore, Martelli e Brunetti, Pettirosso. Alle Scuole, al Comprensivo 1 e 2 , alle Scuole Superiori, ai Gruppi del Catechismo delle Parrocchie e alle Suore di Follonica per la condivisione di  progetti di solidarietà e attenzione alle diversità.

Ai Panifici Mantovani, Mura, Laura, Patrizia e alla Pasticceria Peggi. Ai Bar Bellini, La Pineta e D’Amore, Impero, Beba. Alle pizzerie “Da Nadia”, da Mario’s, Popeye, Raggio di Sole, Senz’Uno. All’Azienda Vinicola Il Pupillo, a Bolognesi Alfonso e famiglia, all’Azienda Bartoli di Pian d’Alma, alla Corte dei Tusci, alla Conad, al Salumificio Franchi, al Caseificio Ranieri, all’ Imposto, al Pastificio Maremmano di Roccastrada, al Racing Club Follonica, agli Hotel Piccolo Mondo e Parrini e a tutti i commercianti, artigiani del comune di Follonica e dintorni che in vario modo sono stati vicini in questi anni con particolare riferimento alla Mensa interparrocchiale .

Alle Forze dell’ordine e di vigilanza (Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Forestale, Polizia Municipale), alla A.N.C.-Sezione di Follonica per la preziosa collaborazione. Alla stampa locale e diocesana per l’attenzione ai vari progetti.

Alle Associazioni di Volontariato che ci hanno sostenuto continuamente, sia con mezzi materiali sia con risorse umane, in particolare l’AVIS , Il Forum del  Volontariato e il CIF , il Gruppo Volontariato Follonica, la CRI e tutte le Associazioni aderenti al Forum del Volontariato; Centro Auser “I Tre Saggi”, Auser Filo d’Argento, il Circolo Velico Cala Violina, il Coro Goitre, Corale Don Bosco, Leopoldo Gospel Choir, l’ASD La Pineta – Burraco Follonica per Burraco Solidale, il Comitato “Villa Arzilla” e agli ex alunni della 3°E, Amici del Golfo, le Associazioni Sportive Follonica Calcio e Pallavolo. Ai Lions Club Alta Maremma;al Kiwanis , al Rotary  e all’ Inner Wheel Club di Follonica per l’impegno e il sostegno alle varie iniziative.

A tutte le famiglie di cittadini follonichesi che in vari momenti dell’anno, alcuni addirittura con cadenza mensile, sono vicine ai bisogni delle persone in difficoltà con aiuti economici o alimentari o di vestiario. A tutti i gruppi o privati cittadini che in vario modo e in differenti occasioni, anche in memoria di congiunti o amici, spesso in modo anonimo, ci hanno aiutato sia con somme di denaro sia con generi alimentari .

 A Natale Cantini, per la testimonianza della sua vita donata alla Chiesa e alla Città. A tutte le persone nel bisogno, che abbiamo incontrato nel nostro servizio giornaliero e che ci hanno consentito di incontrare il Signore. Al Signore, perché “ Se il Signore non costruisce la casa, invano faticano i costruttori”. (Salmo 127,1)

Fate il bene

Fate tutto il bene che potete
con tutti i mezzi che potete,
in tutti i modi che potete,
in tutti i luoghi che potete,
tutte le volte che potete,
a tutti quelli che potete,
sempre, finché potrete. (John Wesley)